Giochi quantistici sotto l’ombrellone | Introduzione

La settimana enigmistica ti annoia? Il sudoku è troppo ripetitivo? E se ti dicessi che qualcuno ha deciso di utilizzare le assurde leggi della fisica quantistica per complicare i più classici dei giochi?


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Ebbene si, caro Billy, anche per quest’anno gli esami sono finiti (si, d’accordo, “gli esami non finiscono mai”… globalmente, ma localmente si, grazie a Iddio!), il che ti permette di abbandonare di corsa la torrida e opprimente Milano e magari passare qualche giorno in pace e tranquillità disteso in spiaggia sotto l’ombrellone.

E ho il forte sospetto che anche per te, caro Billy, il binomio spiaggia + ombrellone sia da sempre associato ad una certa ansia che ti costringe a voler impegnare per forza quei pochi neuroni sopravvissuti allo stress universitario con giochi e vari passatempi, tipo Settimana Enigmistica: dai sudoku, ai cruciverba, dai rebus fino al mitico “unisci i puntini e scopri il disegno”, da sempre i giochi accompagnano i caldi pomeriggi d’estate, una passione malsana che trascende il tempo e ammalia tutti, adolescenti, giovani coppie, genitori e anziani, e che spesso causa guerre intestine in famiglia (“chi ha OSATO finire il Bartezzaghi?? l’avevo tenuto apposta per oggi pomeriggio dopo l’anguria!”).

Certo, mi immagino che, visto che frequenti le pagine di fisici senza palestra e ti intendi quindi di meccanica quantistica (MQ) e sei esperto di funzioni d’onda, spazi delle fasi e stati sovrapposti, caro il mio Billy, quest’anno tu sia alla disperata ricerca di qualche nuovo passatempo, piu’ stimolante del solito “quesito con la Susy”… soprattutto qualcosa che, anche in spiaggia, ti permetta di giustificare quel senso di inferiorità e profondo disprezzo che nutri verso tutti quei bellimbusti palestrati e unti d’olio solare che non conoscono il principio di indeterminazione.

Ebbene, oggi scoprirai che finalmente tutto questo esiste!

E’ da qualche anno che, nelle cantine polverose di qualche università sconosciuta, è nata una nuova e misteriosa branca della fisica teorica chiamata, udite udite, “quantum game theory” (che significa “teoria quantistica dei giochi” o anche “teoria dei giochi quantistici”, fai un po’ tu).

Aspetta un attimo, aspetta un attimo…teoria dei giochi… mmm, belin! Ok, ci sono, mi viene subito in mente il recentemente scomparso John Nash (o il suo alter-ego Russel Crowe nel film A beautiful mind)… Questa la conosci anche tu Billy, e’ quella branca della matematica che a prima vista sembra quasi divertente, ma che per capirla devi come minimo avere qualche forma lieve di autismo, e che studia con modelli dinamici e strategie probabilistiche i vari giochi (molto probabilmente con l’illusione di riuscire un giorno a scoprire il segreto per diventare ricchissimi al casino’). Qualche esempio famoso di modelli studiati dalla teoria dei giochi sono il famoso “il dilemma del prigioniero”, “il gioco del colonnello Blotto”, e altri che non sto qui a raccontarti.

Ok, ci siamo con la teoria dei giochi, ma cosa c’entra la fisica quantistica?

Tieniti ben stretto alla sedia a sdraio (o eventualmente all’amica ivi spaparanzata, funziona lo stesso), perchè potresti rimanere di stucco per quello che mi appresto a spiegarti…

Pensa che qualche anno fa, uno studioso che si annoiava a morte ha ben pensato di provare a vedere cosa succede se si provano ad applicare le leggi e la logica che governano il mondo dei quanti ad alcuni giochi classici… l’esperienza che si prova è, a detta dello stesso, un po’ come sententirsi trasportati in un episodio del manga Yu-Gi-Oh!

Una volta uscito dal regno delle ombre, trepidante di gioia ha poi chiamato i suoi (pochi) amici per condividere con loro la scoperta, e pubblicare qualche articolo su riviste specializzate.

La cosa, non chiedetemi come, è giunta alle orecchie della redazione di Studio Aperto, che ha immediatamente commissionato un servizio esclusivo, scatenando una reazione a catena che, in men che non si dica, ha generato il nuovo tormentone dell’estate… dopo il sudoku, il 2015 vedrà le spiagge piene di gente che gioca a… “tris quantistico” !!

Sei curioso di sapere come funziona? Clicca qui!

Pubblicato da Pietro Oz

Dalle nebbie polesane con furore, è appassionato di innovazione, di quanti e di sistemi complessi. Questo però non significa che ne capisca qualcosa.