Tempo di lettura stimato: 5 minuti


Numero Primo è il nome scelto per sé da uno strano bambino, che irrompe nella vita di Ettore, fotoreporter di guerra che a quasi sessant’anni si ritrova a fargli da padre. É stato desiderato e pensato da una madre scienziata, ma concepito e messo al mondo da un’intelligenza artificiale avanzatissima, tanto da aver sviluppato una coscienza.

Non è una creatura uguale alle altre, non conosce quasi niente, tutto gli appare nuovo, bello; possiede il dono di trovare la magia nelle cose più comuni e, quando non la trova, di crearla. E le cose che non sa, le impara subito, per mezzo di misteriose connessioni. Chi lo incontra si riscopre diverso, migliore. Di lui si accorgono anche gli osservatori di una multinazionale, un Erode tecnologico che, dietro la facciata filantropica, nasconde un’oscura volontà di potenza. Così Ettore e Numero sono costretti a fuggire e a nascondersi. Ad aiutarli, una folla di personaggi bizzarri: scienziati rasta in grado di salvare Venezia dall’acqua alta, parcheggiatori abusivi che gestiscono nuove forme di ospitalità diffusa, commercianti sardo-cinesi, giostrai con il cuore grande e una lunga storia di resistenza. (da albumdinumeroprimo)

Non conoscere Marco Paolini dovrebbe essere considerato reato Billy, ma per tua fortuna il mondo non è perfetto. Ma soprattutto leggi questo fantastico blog. Classe 1956, è autore-attore-regista, il suo cavallo di battaglia sono degli spettacoli con una sceneggiatura minimalista, spesso con solo un “oggetto” al centro della scena, e parole. Tante, tante parole: gli spettacoli sono sulle due ore circa. E i temi trattati non sono neanche leggeri (la strage del Vajont o l’attentato di Ustica per citarne due), quindi devi essere proprio bravo per riuscire a tenere le persone incollate alle tue parole per tutto quel tempo.

Noi lo avevamo già citato qui, dove abbiamo linkato il video completo del suo spettacolo dedicato alla vita di Galielo Galilei (se non dovessi averlo visto Billy, ti consiglio davvero di farlo perchè è divertente e davvero interessante). Comunque l’internet è un posto meraviglioso e non ci metterai molto a trovare tutti i suoi lavori (molti dei quali si trovano liberamente su Youtube, anche se dubito della legalità della cosa).

Torniamo invece al libro, che oltre ad essere tale è anche uno spettacolo teatrale alla quale ho avuto il piacere di assistere (fantastico come sempre, non c’è bisogno di dirlo). Lo spettacolo è una versione “sintetizzata” del libro, anche se ha delle piccole deviazioni ovviamente. Se ancora non fossi convinto di cimentarti nella lettura del libro, in questo video-trailer dello spettacolo di sono un poco di passaggi del libro recitati da Paolini stesso:

La cosa interessante del libro, come lo stesso autore ha dichiarato prima dello spettacolo, è che si parla di temi come l’intelligenza artificiale ma senza alcuna pretesa di correttezza scientifica. Questa è la storia ambientata in un futuro non molto lontano, così come se la immaginano gli autori (Paolini ha scritto il libro a quattro mani con Gianfranco Bettin, narratore e saggista). E a parer mio è proprio questa la sua forza: nel futuro dipinto nel libro ci sono elementi che lo rendono quasi una fiaba, che fanno ridere e potrebbero far storcere il naso ai puristi scientifici.

Vedere come sempre più spesso di parli di questi temi come l’intelligenza artificiale mi rende davvero felice: è giunto il momento che il grande pubblico cominci a rendersi conto che una tecnologia come l’IA è davvero vicina e quindi si sensibilizzi e si prepari a prendere quelle decisioni morali che prima o poi ci toccherà affrontare come “specie”. E perchè questo avvenga c’è bisogno che questi discorsi escano dalle nicchie dei salotti scientifici ed arrivino, seppur “edulcorate” e semplificate, nella casa di tutte le persone. Tu che ne pensi Billy?

Se non hai letto il libro noi ci salutiamo qui, mentre dopo l’avvertenza degli spoiler c’è qualche contenuto aggiuntivo per chi il libro lo ha già letto!

Navigando su |Youtube mi sono imbattuto in questa interessante discussione con gli autori del libro durante la presentazione dello stesso. Dura un’oretta, ma è davvero carina:

Dalla pagina Facebook di Albumdinumeroprimo è possibile leggere le recensioni degli spettatori dello spettacolo, che inviate al sito, vengono poi pubblicate sullo stesso.

Per concludere, un TedXTalk (girato a Padova) con Paolini alle prese con il ritardo cronico della cultura sulla tecnologia (come cita il titolo del talk), con alcuni temi affini a quelli del libro: si parla di intelligenza plurale, l’esempio Safecast e lo scontro tra il mondo naturale e quello tecnologico. E’ sempre bello sentirlo parlare, quindi goditi questa mezz’oretta:

La dicotomia tra Ecnè e Arca mi ha fatto venire in mente il concetto di mente bicamerale, di cui magari parleremo in un nuovo articolo. Per il momento ti lascio il link all’articolo di Wikipedia.

Pubblicato da Raffaele Farinaro

Se il blog esiste è solo colpa sua. Mezzo campano e mezzo abruzzese ha la fissa per gli ologrammi, la divulgazione scientifica e Iron Man. E la pizza.