Ti piace vincere facile?

Dire che "il banco vince tutto" è dir poco. Un breve viaggio nel mondo della probabilità applicata ai giochi d'azzardo.


Tempo di lettura stimato: 3 minuti
Difficoltà:


Il gioco del Lotto, Win for Life, i Gratta e Vinci e poi ancora il casinò e i centri scommesse sono gli odierni templi in cui, al posto di povere bestiole, vengono immolati foglietti di carta per soddisfare la parte primordiale che è in noi.
Peccato che la componente irrazionale, che pure è tanto utile in svariate situazioni, nel confrontarsi col gioco d’azzardo ci faccia perder soldi a palate!
E’ proprio così e ve lo posso dimostrare. O meglio, c’è chi l’ha già fatto al posto mio.
Il come ed il perchè nel giocare d’azzardo non si faccia che perdere è spiegato, in forma semplice e scorrevole, nel libro “Fate il nostro gioco“, di P.Canova e D.Rizzuto, di cui ho seguito la presentazione pochi giorni fa.

20160309_235903

Paolo Canova, Diego Rizzuto e Sara Zaccone, fondatori della società TAXI1729, si occupano di formazione e comunicazione scientifica. Con le loro parole:

Questo vuol dire che ci piacciono i numeri, le conoscenze che regalano e quelle che esigono, ma soprattutto lo spirito di avventura e di pura bellezza che spesso sanno racchiudere.

Quando si parla delle materie scientifiche, quelle “dure” come la matematica , si dice sempre che sono utili “ad altro”: a misurare, costruire, prevedere. Noi siamo convinti che in tutto ciò sia importante far riscoprire il bello prima dell’utile, la curiosità prima del sapere. Crediamo dunque che il nostro lavoro sia raccontare la scienza in modo preciso e approfondito, ma anche appassionato, attivo, divertente. E, perché no, eticamente responsabile.

Nell’epoca in cui tutto – finanche la conoscenza, di cui il motto Publish or Perish è manifesto – è capitalizzato, asservito ai criteri dell’utile, un tentativo di ricordare che vi sono categorie alte del pensiero, che non necessitano di audience è da accogliere a piene mani.

Gli autori guidano il lettore attraverso il mondo ricurvo e controintuitivo della probabilità e lo fanno in modo singolare : tutti noi siamo abituati a studiare la probabilità, e più in generale la matematica, partendo da regole generali che poi andremo ad attualizzare caso per caso.

Canova e Rizzuto fanno l’esatto opposto.

Servendosi di una serie di brevi racconti, tutti rigorosamente accaduti nel mondo reale, dimostrano al lettore che il detto “Il banco vince sempre” è a dir poco riduttivo.
Il curioso dovrà sapere che è più probabile che un’asteroide colpisca la terra e non un sei al SuperEnalotto, che sarà possibile in un caso su seicento milioni:

formula

Anziché maneggiare gli eleganti ma ostici teoremi, o i complessi algoritmi stocastici, il lettore potrà toccare con mano alcuni risultati significativi, scoprendo quanto la mente ci possa ingannare con false speranze, illudendoci di poter essere quell’uno ‘a numeratore’ , senza sentire il peso dei tanti, troppi ordini di grandezza che affollano il “piano di sotto”. D’altronde, per dirla con le parole del matematico, filosofo e trader libanese Nassim Taleb:

“Siamo giocati dal caso”

e non c’è nulla che si possa fare per sottrarsi a questo vorticoso girotondo di eventi imprevedibili che è la vita, malgrado i potenti strumenti di cui disponiamo (vedi la scienza della complessità).

Non mancano esempi bizzarri di accadimenti così improbabili da potersi ritenere impossibili fino a quando non vi si assiste, come quanto accaduto al battitore Randy Jhonson ed al povero pennuto che lo ha incrociato, di cui riporto il video

ed un monito finale: se ci tieni al portafoglio, a meno di non trovare bachi in uno dei tanti giochi in commercio e di non avere una mente di rara virtù per saperci guadagnare, non giocare affatto.

Pubblicato da Umberto Rubino

Ritiene che la scienza, tutto sommato, sia un gioco assai elegante al quale prendere parte. Lo aiuta a mettere ordine dentro e fuori, a rimanere costantemente meravigliato dalle cose del mondo, ma soprattutto a sapersi scemo e così a prendere meno sul serio la vita, che non fa mai male.