Perché Trappist1 è così importante

La NASA ha annunciato l'individuazione di 7 esopianeti attorno alla stella Trappist1, nella costellazione dell’Acquario. Di questi, almeno tre potrebbero prensetare acqua liquida sulla superficie. Stiamo per incontrare qualche vicino di galassia?


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Billy, sei uscito dalla tua caverna ieri?
Diamine, ti abbiamo raccontato tutte queste cose, ti abbiamo svelato i segreti della fisica, della chimica e della biologia e tu non hai acceso il computer ieri?
La tua pigrizia è incredibile.

Cominciamo dall’inizio, ieri la NASA ha fatto una conferenza stampa per annunciare qualcosa di a dir poco eclatante: 7 nuovi esopianeti sono stati trovati attorno ad una stella di nome Trappist1, nella costellazione dell’Acquario, a circa 40 anni luce da noi.

Diamine Billy, non sai cos’è un esopianeta? Beh, rimediamo subito: un esopianeta è un pianeta che orbita attorno ad una stella diversa dal Sole.
Ok, fin qui niente che ti faccia cadere la mascella, hai ragione, ma fammi parlare un attimo e vedrai che, invece, è straordinario. Innanzitutto, tutti e 7 questi esopianeti sono circa delle dimensioni della Terra (il loro raggio varia tra 0.7 e 1.3 volte quello del nostro pianeta) e già questo di per sé è eccezionale.
Non ti sembra? Beh, pensa solo che nel sistema Solare abbiamo Giove, che ha un raggio circa 10 volte quello terrestre.

Hai ancora bisogno di qualcosa che ti faccia venire la bavetta alla bocca Billy, hai ragione.  Bene, su ognuno di questi nuovi pianeti, sotto le giuste condizioni, si potrebbe trovare acqua allo stato liquido. Certo, sui tre più vicini alla stella (chiamati Trappist-a, -b e -c) fa piuttosto caldo e sull’ultimo (Trappist-g) fa troppo freddo, quindi le probabilità si abbassano, ma i restanti tre, Trappist-d, -e ed -f sono in quella che viene chiamata « zona abitabile »: hanno tutte le carte in regola per ospitare rubinetti, laghetti, pozzi, pozzanghere, pioggia, grandinate e forme di vita.

No, no, fermo Billy, non correre! Non ti ho detto che c’è acqua, né che c’è vita su questi pianeti. Ti ho detto che ci potrebbe essere.

Tu stasera potresti incontrare la donna della tua vita, ma non hai nessuna sicurezza di incontrarla (e diciamocelo, sappiamo entrambi che resterai sul divano a sguazzare su Netflix con la pizza ordinata a domicilio).
Capita la differenza? Bene, tieni un biscottino.

Vuoi ancora altro? Sei insaziabile, ottimo. Vammi a prendere una birra e continuiamo.
Tutti e sette questi pianeti orbitano attorno a Trappist1 più vicini di quanto non sia Mercurio al Sole. Cosa significa questo, per i non addetti ai lavori?

  1. stando seduto su uno di questi pianeti avrai una bellissima vista degli altri che volteggiano nel cielo, le vedresti così bene da poter distinguere le nuvole e le montagne. Potresti portare la tua ragazza a fare una passeggiata al chiaro di pianeta, è così che si rimorchia davvero.
  2. i pianeti sono così vicini che le interazioni reciproche potrebbero aver generato delle forze di marea tali da far sì che i pianeti abbiano sempre la stessa faccia rivolta verso la loro stella (è lo stesso motivo per cui vedi sempre gli stessi crateri sulla luna, Billy). Questo implica un paio di problemi sull’abitabilità, potrebbero esserci forti escursioni termiche tra la parte in cui è giorno e quella in cui è notte, o fortissimi venti dalla parte più calda a quella più fredda, ma su questa ipotesi ancora sappiamo ben poco.
  3. L’anno di questi pianeti è molto piccolo, varia tra un giorno terrestre e mezzo e dodici giorni terrestri. L’incubo di « cosa faccio a Capodanno? » lì è praticamente perenne.

Ne hai abbastanza? Perché il meglio lo ho lasciato per ultimo.
Trappist1 è quella che si chiama una nana bruna ultrafredda, ha circa l’8% della massa del nostro Sole (che è di suo una stella piuttosto piccina) e emette principalmente nell’infrarosso. Sì, Billy, l’infrarosso, proprio quello che usavi da bambino per scambiarti le immagini sul telefono, quando ancora non c’era il Bluetooth.

E’ la prima volta in assoluto che attorno ad una stella così piccola vengono avvistati degli esopianeti con queste condizioni di abitabilità e per giunta così tanti: nessuno credeva fosse possibile, nessuno aveva mai nemmeno provato a cercare, sembrava un mal congegnato pesce d’Aprile.

E quindi? dirai.
E quindi adesso ti spiego.

Le stelle come Trappist1 sono le più comuni nella nostra galassia, Billy, e nessuno ci aveva mai cercato degli esopianeti. Nulla esclude la presenza di qualche vicino di casa su queste stelle, chissà.

Ragazzo, se ti stai chiedendo come hanno fatto quei valorosi combattenti a suon di lenti e telescopi nello spazio a fare queste misurazioni, sappi che, con calma, ti risponderò.

Tra qualche giorno.
Adesso placa la scienza che è in te e vammi a prendere un’altra birra, che bisogna festeggiare.


di Matteo Magherini

Accanitissimo lettore di fantascienza, studente di fisica incapace di fare una faccia seria davanti ad una fotocamera, porta sempre con sé un asciugamano. Alcuni dei suoi amici sostengono stia provando a trasformarsi in un gatto.

Pubblicato da Billy

Billy non è nessuno, quindi è chiunque. E' me, te, egli, noi, voi ed essi. Insomma, sotto questo account raccogliamo tutti gli articoli dei lettori più coraggiosi che hanno deciso di raccontare qualcosa, di spiegare un concetto o una curiosità a tutti gli altri Billy.