5 buoni motivi per comprare Arduino



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Inizio con una premessa. Non mi pagano per questo articolo. Sarei molto felice se ciò accadesse, ma non è così. Scrivo questo articolo per condividere un’esperienza che mi sta portando molte soddisfazioni e che quindi penso possa essere utile, se così si può dire, a qualcuno.

Ma cos’è Arduino? Dalla pagina ufficiale si legge:

ARDUINO IS AN OPEN-SOURCE ELECTRONICS PROTOTYPING PLATFORM BASED ON FLEXIBLE, EASY-TO-USE HARDWARE AND SOFTWARE. IT’S INTENDED FOR ARTISTS, DESIGNERS, HOBBYISTS AND ANYONE INTERESTED IN CREATING INTERACTIVE OBJECTS OR ENVIRONMENTS.

Bene, benissimo. E allora? Per quale motivo io studente/commesso/Obama/casalinga dovrei comprare Arduino? Non sono di questo avviso. Penso che Arduino abbia un range di clientela molto largo,  ma pur sempre limitato.

Arduino è perfetto per chi vede nella tecnologia in generale qualcosa di più di un prodotto finito, qualcosa che vuole toccare con mano e in qualche modo creare. Ma passiamo alla carrellata vera e propria.

1. L’informatica prende forma

Se avete seguito un corso di informatica o comunque vi siete inoltrati come autodidatti in questa bellissima arte, allora non potete non essere attratti da Arduino.

Perché Arduino è facile da programmare (utilizza un linguaggio uguale al C con alcune migliorie e semplificazioni) e ti da la possibilità di creare un codice concreto: per una volta quello che faticosamente scrivete non gira virtualmente nel processore di un computer, ma può dare letteralmente vita ad un aggeggio elettronico. Poter comandare un servo motore, decidere di accendere e spegnere un LED con quella sequenza di codice che a volte sembra perdere senso.

Può darti una nuova chiave di lettura del mondo informatico e spingerti a cercare, a contestualizzare nel mondo “vero” la programmazione, fino a creare un qualcosa di vero e proprio.

2. Misura il mondo

L’incredibile numero di sensori compatibili con Arduino rende questo strumento un gioiellino per tutti quelli che come me amano giocare con queste cose.

Fotoresistenze, termostati, dinamometri, sensori IR sono solo alcuni di quegli aggeggi che è possibile collegare ed utilizzare in una maniera davvero intuitiva con Arduino. Pensare di poter accedere a degli strumenti di misurazione che spesso immaginiamo presenti solo nei laboratori è qualcosa di bellissimo. Le potenzialità di un’interfaccia che fa da ponte tra il mondo informatico e quello fisico  danno uno spazio incredibile alla fantasia dell’utente, che può far parlare la scheda con il mondo e darle una sorta di coscienza, affinché essa sappia come comportarsi in determinate condizioni.

Nel nostro piccolo su questo blog stiamo portando avanti il progetto smartlight, dove per l’appunto creeremo (tra le altre cose) un sistema di luce crepuscolare, che reagisce alla quantità di luce presente nell’ambiente accendendo o spegnendo un LED.

Per ulteriori informazioni su questo aspetto vi lascio il link al sito ufficiale dove è ampiamente spiegato.

3. E’ economico

Questo aspetto è fondamentale per tutti quelli che come me non hanno un’entrata fissa e che quindi fanno dei sacrifici per farsi passare questi “sfizi”. Arduino ci viene incontro, offrendo un’ampia e variata selezione di modelli (e relative fasce di prezzo). Diciamo che l’Arduino classico, Arduino Uno, costa circa 20 euro.

Se però come me siete neofili del campo, vi consiglio di cercare in rete qualche kit starter in modo da portarsi a casa (risparmiando rispetto al KIT ufficiale che costa 79 euro) una serie di utili strumenti che in prima battuta possono soddisfare ogni vostra fantasia. Personalmente ho acquistato questo articolo su eBay, ma ce ne sono altri diecimila con lo stesso prezzo (o anche meno) con tutta quella componentistica. Diciamo che lì c’è tutto quello che serve per cominciare.

Il software che vi servirà a programmare è totalmente gratuito (lo potete scaricare per tutte le piattaforme principali da qui), così come lo sono i milioni di esempi che trovate in rete che vi fanno cominciare a programmare anche se partite da una base totalmente nulla. Niente paura. Tra l’altro il web è pieno di libri gratuiti (e non) che spiegano passo passo da come accendere un LED a come uccidere Godzilla con un raggio laser (questa affermazione non ha fonti).

4. E’ italiano

Non sono un tipo particolarmente patriottico, ma queste cose mi fanno davvero commuovere. Arduino, per chi non lo sapesse, è un progetto tutto italiano, così come si legge in questo piccolo stralcio della storia di Arduino (che potete leggere QUI) che vi riporto:

Il progetto ha preso avvio in Italia ad Ivrea, nel 2005, con lo scopo di rendere disponibile, a progetti di Interaction design realizzati da studenti, un device per il controllo che fosse più economico rispetto ad altri sistemi di prototipazione disponibili all’epoca.

I progettisti sono riusciti nell’intento di creare una piattaforma di semplice utilizzo ma che, al tempo stesso, permettesse una significativa riduzione dei costi rispetto a molti prodotti disponibili sul mercato. A ottobre 2008 erano già stati venduti più di 50.000 esemplari di Arduino in tutto il mondo.

Potrebbe non interessarvi questo aspetto, ma sapere di contribuire in qualche modo ad un progetto italiano mi rende davvero felice ed orgoglioso di essere italiano.

5. E’ un’esperienza scientifica e globale

Penso che questo sia uno degli aspetti più belli in assoluto. Entrare nel mondo di Arduino significa entrare a far parte di una community che oramai si estende in tutto il mondo, fatta di professionisti e di studenti, di espertissimi e neofili che mettono a disposizione le loro conoscenze, i loro progetti e i loro consigli, gratis (basta dare uno sgarro al loro forum).

Questo è quello che mi aspetterei di vedere nel mondo scientifico: una rete di conoscenza che si espande senza frontiere, senza prezzo, senza problemi.

E’ il potere dell’open source, è il potere dell’umanità che quando non pensa a besticciare crea dei quadri bellissimi di civiltà a rispetto che sono il terreno fertile di grandi progetti.

Ma per oggi ho detto anche troppo. Spero di esser riuscito a condividere quello che mi ha spinto ad entrare nel mio piccolo in questo mondo, che ti fa sentire protagonista anche solo quando accendi il tuo primo LED.

Raffaele Farinaro

Se il blog esiste è solo colpa sua. Mezzo campano e mezzo abruzzese ha la fissa per gli ologrammi, la divulgazione scientifica e Iron Man. E la pizza.